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Pasta da grani 100% italiani: Girolomoni

//Pasta da grani 100% italiani: Girolomoni

Grano duro: è cosa nota che quando acquistiamo una confezione di pasta non c’è modo di sapere se il grano duro con cui è stata prodotta sia italiano o meno.

La legge consente infatti di importare il grano duro dall’estero – in particolare da Canada, Stati Uniti, Ucraina, Australia – e macinarlo in Italia, ottenendo così in territorio nazionale la semola.

I più grandi produttori di pasta italiani sottolineano come l’indicazione della provenienza dei grani sia complessa innanzitutto dal punto di vista tecnico; Francesco Divella dell’omonimo pastificio dice:   “Le indicazioni da riportare in etichetta devono precisare l’origine della miscela dei grani da cui, sapientemente, si ottiene la semola adatta alla produzione con  livello qualitativo alto, che il consumatore si aspetta dalla pasta a marchio Divella. Miscele, però, che essendo composte da grani nazionali (50/60%), canadesi, australiani e americani non sempre sono disponibili in uguale proporzione proprio in relazione ai vari approvvigionamenti e, quindi, possono durare per circa due mesi di produzione.

Deriva, quindi, la modifica delle miscele con consequenziale modifica delle etichette e con quali imballi non conoscendo, a priori, l’esatta miscela? Per ottenere gli imballaggi (cellofan al 95 per cento), occorrono dai tre ai sei mesi, e allora come è possibile disporre di imballaggi aggiornati?” (da Il Fatto Alimentare del 29 gennaio 2014)

Senza indicazioni però non ci sono garanzie circa la qualità, le eventuali contaminazioni dovute a pesticidi e altre sostanze, e non abbiamo alcuna indicazione in merito ai metodi di coltivazione del prodotto.

Inoltre, dal punto di vista del consumatore,  il problema che si pone è duplice e la mancata indicazione della provenienza dei grani  è solo uno  dei due

E’ infatti dimostrato che vi siano differenze  territoriali notevoli in tema di contaminazione:  basti pensare alla minore incidenza della vomitossina sui grani del Sud, raccolti a temperature molto alte che ne impediscono la proliferazione, rispetto a quelli del Nord Italia dove nebbia e umidità lavorano in maniera del tutto inversa. (Micocer 2006 – 2008)

Bisogna poi tener conto che il grano duro che diventerà semola viaggia per giorni stipato in navi cargo che partono  da Canada, Turchia, Argentina, Singapore, Hong Kong, Marocco, Olanda, Antigua, Sierra Leone, Cipro e spesso passa da porti di Inghilterra, Francia, Malta e Gibilterra; sempre senza aerazione, ma con umidità ed escursioni termiche forti, condizioni che favoriscono lo sviluppo e la proliferazione di micotossine.

In sintesi: mangiamo pasta ottenuta da grani con una concentrazione di tossine altssimo, presenti anche nel caso in cui i livelli risultino inferiori a quelli massimi tollerati e stabiliti dagli organismi di controllo: esiste infatti un regolamento che vieta di miscelare frumenti in norma con quelli che superano i valori massimi, con lo scopo di  stemperarne il carico di sostanze tossiche .

Basti pensare che il taglio, pur riducendo drasticamente i valori, non rende la pasta ottenuta da quelle miscele idonea al consumo dei bambini.

Mastrodonato, per ovviare alla mancanza di trasparenza su uno dei prodotti che fa del nostro paese un’eccellenza mondiale indiscussa, ha deciso di offrire ai propri clienti un prodotto tracciato dall’inizio alla fine.

L’azienda Girolomoni nasce nel 1977 sotto il nome di Cooperativa Alce Nero, marchio ceduto nei primi anni del 2000; a seguito di ciò nasce Montebello che diventerà Girolomoni come la conosciamo oggi.

I valori fondanti dell’azienda sono l’amore e il rispetto per il pianeta e le persone che lo abitano, e per questo motivo si è scelto un metodo agricolo che esclude categoricamente l’uso di sostanze chimiche di sintesi ed utilizza energia in parte autoprodotta da fonti rinnovabili; sperimentando un pack biodegradabile e promuvendo l’adozione di comportamenti sostenibili a tutti i livelli aziendali, Girolomoni sta diventando un esempio virtuoso, a livello nazionale ed internazionale.

La pasta viene prodotta nel pastificio della Cooperativa, a totale conduzione biologica, utilizzando varie tipologie di Grani Antichi ( Senatore Cappelli, Graziella RA, Farro Triticum, Dicoccum) coltivati esclusivamente in Italia e acqua di sorgente purissima. L’essiccazione avviene a basse temperature al fine di mantenere intatte principi nutritivi e caratteristiche organolettiche.

La conoscenza della provenienza delle materie prime e dei metodi di lavorazione sono le uniche tutele che il consumatore finale può adottare per poter mangiare bene e sano ogni giorno.

 

By |2017-02-20T13:06:00+00:0005/04/2016|MastroDonato|0 Comments

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